i PHONE: APLLE INSERISCE UN PROGRAMMA SPIA NEL SOFTWARE ALL’INSAPUTA DEGLI UTENTI PER SCHEDARNE LE ATTIVITA’ !

in Comunicati stampa

COMUNICATO STAMPA i PHONE: IL PROGRAMMA SPIA INSERITO NEL SOFTWARE ALL’INSAPUTA DEGLI UTENTI PER SCHEDARNE LE ATTIVITA’, FINISCE SUL TAVOLO DEL GARANTE PER VIOLAZIONE DELLA PRIVACY,SU DENUNCIA DI ADUSBEF E FEDERCONSUMATORI,CHE SI RISERVANO ULTERIORI INIZIATIVE LEGALI CONTRO APPLE A TUTELA DEI DIRITTI LESI DEGLI UTENTI E DEI CONSUMATORI ITALIANI. Il grande fratello planetario che osserva le recondite attività dei consumatori per spiarne le attività più nascoste colpisce ancora, questa volta celato nel più moderno degli strumenti tecnologici,andato a ruba anche in Italia, come l’i Phone, il cellulare di ultima generazione diffuso dalla Apple. Il sistema operativo intelligente nasconde un software che si attiva in automatico e si collega all’insaputa dell’utente ad un indirizzo internet gestito dalla Apple, per verificare se all’interno del sistema stesso fossero stati installati programmi diversi da quelli forniti dalla stessa Apple, quali videogame, enciclopedie,programmi per scrivere testi e per collegarsi alle radio tramite internet. Aplle tramite un programma nascosto,decide quale debba essere l’uso del cellulare, quali strumenti utilizzare, con la finalità di ripulire dal software programmi sgraditi e non in linea con la politica di business, visto che ha venduto 60 milioni di applicazioni in un solo mese,dei circa duemila creati appositamente per i Phone, per un controvalore di 30 milioni di dollari. E’ come se al consumatore che acquista una qualsiasi merce, pagando il ralativo costo per il suo utilizzo, venisse inserito di nascosto al proprio interno, una serie di restrizioni: all’automobilista viene impedito di fare il rifornimento di carburante a determinati marchi, al computer di collegarsi verso determinati siti,ecc. Adusbef e Federconsumatori, di fronte di tale violazione dei diritti dei consumatori in merito ad un programma segreto inserito nel software da i Phone,che si attiva per spiare le attività degli utenti scoperta per caso da un esperto americano,confermata e giustificata da Steve Jobs,il patron della Apple con la finalità di proteggere il sistema da virus o programmi spia in grado di rubare la sua identità, hanno inviato un esposto urgente al Garante della Privacy, per verificare le compatibilità con l’ordinamento italiano ed europeo, riservandosi ulteriori azioni a tutela dei cittadini. Se gli utenti avessero conosciuto preventivamente, che all’interno degli i Phone, fossero stati secretati programmi misconosciuti, in grado di spiare le attività più recondite dei cittadini, difficilmente avrebbero fatto la fila nei negozi per acquistare a caro prezzo un “piccolo fratellino”, in grado di decrittare gli usi ed i consumi di milioni di utenti.Roma,13 agosto 2008

13/08/2008

Documento n.7458

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