CORTE DECIDERA' SU TREMONTI,IL COLLUSO E FEDELE MAGGIORDOMO DEI BANCHIERI, PER Il COLPO SPUGNA ANATOCISMO NEL MILLEPROROGHE

COMUNICATO STAMPABANCHE: EX MINISTRO ECONOMIA TREMONTI,FEDELE MAGGIORDOMO BANCHIERI CON COLPO SPUGNA ANATOCISMO MILLEPROROGHE E LEGGE USURA, “DIMENTICA” DIRETTIVA UE SU BONUS BANCHIERI E PATRIMONIO BANCHE,FACENDO SCATTARE UNA SANZIONE DA 97.000 EURO AL GIORNO.7.2.2012 CONSULTA DECIDE COSTITUZIONALITA’ COLPO SPUGNA ANATOCISMO NEL MILLEPROROGHE. Tra i danni inferti ai consumatori,risparmiatori ed utenti dei servizi bancari da parte dell’ex Ministro dell’Economia Tremonti, il più fedele maggiordomo dei banchieri,avendo eseguito i loro desiderata sia nel decreto “mille proroghe” che cancellò con un colpo di spugna l’ultima sentenza a Sezioni Unite della Suprema Corte di Cassazione del 2 dicembre 2010 sulla fiorente attività di capitalizzazione degli interessi praticati dalle banche per oltre mezzo secolo,che con il successivo smantellamento della legge 108/96 sull’usura, con un surrettizio aumento dei tassi soglia oltre i quali scatta il limite all’usura, bisogna aggiungere il mancato recepimento della direttiva europea 76/2010 adottata dal Parlamento Europeo il 24 novembre 2010. Il presidente della Commissione Ue, Josè Manuel Barroso, ha deferito l’Italia per non aver recepito una direttiva comunitaria sui bonus delle banche e sui requisiti patrimoniali. La Commissione Ue ha infatti adito la Corte di Giustizia per chiedere che imponga all'Italia una multa da quasi 97.000 euro al giorno finché non si adeguerà alla direttiva sui requisiti patrimoniali e sulla politica di bonus delle banche. Secondo quanto precisato l'Italia è l'unico Paese che non ha ancora recepito alcun aspetto della direttiva. La Commissione nel marzo scorso aveva lanciato una serie di procedimenti contro i Paesi in ritardo nel recepimento della direttiva 2010/76 sui requisiti patrimoniali adottata il 24 novembre 2010. Tra i 27 solo la Polonia è stata valutata ancora parzialmente in ritardo ed è stata richiesta in questo caso una sanzione da poco più di 37.000 euro. La direttiva in questione stabilisce i requisiti patrimoniali volti a garantire la solidità finanziaria di banche e imprese di investimento. Inoltre fissa "rigorose politiche" di remunerazione che "non incoraggino o ricompensino un'eccessiva esposizione al rischio". La multa, da 96.446,70 euro al giorno, dovrà essere pagata dal giorno in cui la Corte di giustizia si sarà pronunciata e fino a quando l'Italia non avrà adottato le misure di recepimento. Adusbef,auspicando che il Governo possa recepire con urgenza tale direttiva per evitare che i cittadini e gli utenti bancari, che già pagano costi dei conti correnti i più cari dell’Europa a 27,pari a 295,66 euro in Italia, contro una media di 114 in Europa per appagare la sfrenata avidità dei signori banchieri, oltre al danno, debbano subire la beffa di farsi carico, mediante la fiscalità generale, di una sovrattassa pari a 97.000 euro al giorno, 970.000 euro in 10 giorni, 9,7 milioni di euro in 100 giorni di ritardo, per non aver recepito una sacrosanta direttiva comunitaria che mette un freno a bonus e stock option deliberati allegramente ai signori responsabili della crisi sistemica. Il ministro uscente dell’Economia Giulio Tremonti, durante il suo ultimo mandato,non ha fatto altro che assecondare i desiderata dei banchieri, sia attaccando la legge sull’usura 108/96,con un aumento arbitrario dei tassi soglia, che cancellando,nel decreto mille proroghe la sentenza n. 24418 emessa dalle sezioni Unite di Cassazione il 2 dicembre 2010 sull’anatocismo,immediatamente impugnata nei Tribunali che avevano accolto l’eccezione di incostituzionalità davanti la Corte Costituzionale. ADUSBEF infatti si è costituita davanti la Consulta nel procedimento n. 167/11 e n. 252/11. L'udienza è fissata il 07 febbraio 2012, ore 9,00 - Relatore Presidente Alessandro CRISCUOLO. Elio Lannutti (Presidente Adusbef)

25/11/2011

Documento n.9093

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