BANKITALIA: LA GESTIONE DEL GOVERNATORE FAZIO E’ ALLO SBANDO

in Comunicati stampa

BANKITALIA: LA GESTIONE DEL GOVERNATORE FAZIO E’ ALLO SBANDO ! RISPARMIATORI TRADITI INFURIATI,SINDACATI E LAVORATORI PROTESTANO CONTRO METODI BORBONICI DI GESTIONE DEI RAPPORTI DEL PERSONALE. L’ARBITRARIA GESTIONE DI FAZIO, HA RICOMPATTATO,PER LA PRIMA VOLTA,LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI UNITE (COMPRESI I DIRIGENTI) NEL DENUNCIARE UNA REITERATA VIOLAZIONE DEI DIRITTI E DELLE GARANZIE SINDACALI PREVISTI DALLA LEGGE, DISAPPLICATA DA UNA MONARCHIA INCOSTITUZIONALE, CHE PREMIA IN POSTI DELICATI, AMICI DEGLI AMICI,CONSOLIDANDO L’OLIGARCHIA. ADUSBEF ESPRIME SOLIDARIETA’ AI LAVORATORI IN LOTTA PER LA DEMOCRAZIA. La storia dell’ex capo della Vigilanza di Bankitalia dr. Bruno Bianchi,messo al corrente dell’allegra gestione del credito e del risparmio della Bipop-Carire da consiglieri di amministrazione della banca ben 7 mesi prima che una denuncia di Adusbef portasse l’avvio dell’inchiesta penale, corresponsabile almeno per omessa vigilanza del crack della ex banca fiore all’occhiello della nuova economia,in un Paese normale ed in una banca centrale normale, avrebbe determinato il licenziamento in tronco,ma nella monarchia incostituzionale di Bankitalia,il sodale del Governatore Fazio,arrivato ad una giusta quiescenza,per oscure inconfessabili ragioni è stato trattenuto in servizio,con accesso a dati delicati della centrale rischi, nonostante le ordinanze dei Tribunali. Sarà stato anche questo episodio di arroganza e disprezzo delle regole e dei contratti sottoscritti e che dovrebbe destare l’attenzione del CICR e del Parlamento,a determinare la rottura dei rapporti sindacali all’interno della Banca d’Italia,con organizzazioni sindacali unite per la prima volta su obiettivi comuni: il ripristino delle regole e della democrazia sindacale calpestata dal Governatore. Da domani infatti fino al 16 marzo 2005 i dipendenti della Banca d’Italia sciopereranno in modo articolato a livello regionale ’’a difesa dei diritti sindacali’’ e della contrattazione,come afferma una nota dei sindacati della Banca d’Italia, Fisac-Cgil, Cida, Fiba-Cisl, Fabi, Falbi-Confsal, Sibc-Cisal e Uilca-Uil: ossia tutte le organizzazioni sindacali costituite nella banca centrale. In particolare domani protesteranno i lavoratori dell’istituto in Lombardia, Umbria, Sicilia e Friuli Venezia Giulia; il 24 febbraio in Piemonte, Valle d’Aosta, Toscana e Trentino Alto Adige; il 3 marzo in Emilia Romagna, Campania, Abruzzo e Liguria; il 10 marzo nelle Marche, in Molise, in Veneto, in Sardegna, in Calabria, in Puglia ed in Basilicata; e il 16 marzo in Lazio. L’astensione riguarda le ultime 2 ore di ogni turno di lavoro (un’ora per i lavoratori turnisti, a part-time e per quelli che fruiscono dei riposi giornalieri par maternita’-paternita’). L’astensione dal lavoro ’’potrebbe produrre disservizi nell’attivita’ di sportello nel giorno dello sciopero, con possibili riflessi sull’operativita’ anche all’inizio del giorno dopo. Lo sciopero ha comunque l’obiettivo di evitare che la Banca d’Italia decida unilateralmente della sorte del contratto dei lavoratori’’. Adusbef,firmataria con la Banca d’Italia della normativa che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi pubblici,pur consapevole dei disagi all’utenza e dei sacrifici (rinuncia alla retribuzione) che un’astensione del lavoro comporta,esprime solidarietà ai lavoratori della Banca d’Italia,che come nell’800,lottano per ripristinare la democrazia nella gestione borbonica ed illegale dell’istituto. Il Presidente Elio LannuttiRoma,15.2.2005

15/02/2005

Documento n.4438

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