OPA ANTONVENETA: RASTRELLAMENTO CLANDESTINO DELLE AZIONI

in Comunicati stampa
OPA ANTONVENETA: IL RASTRELLAMENTO CLANDESTINO DELLE AZIONI, SVOLTO DA SOGGETTI DIVERSI DA ABN AMRO CHE HA LANCIATO L’OPA, SOTTO L’ABILE REGIA DEL SIGNOR FAZIO, CONFIGURA UNA VERA E PROPRIA TURBATIVA DI MERCATO. ADUSBEF,NEL DENUNCIARE LA TOTALE ASSENZA DELLA CONSOB AL RISPETTO DEL TESTO UNICO DELLA FINANZA E DELLA LEGGE DRAGHI,HA INVIATO STAMANE ESPOSTI DENUNCE ALLE PROCURE DELLA REBUBBLICA, PER IL GRAVE DANNO CHE TALI ATTI POSSONO PROCURARE AL MERCATO ED AI RISPARMIATORI. Il rastrellamento clandestino delle azioni Antonveneta,svolto da soggetti diversi da ABN AMRO che aveva lanciato un’Offerta Pubblica di Acquisto in contanti ed alla luce del sole,sotto l’abile regia di un Governatore della Banca d’Italia protezionista, cultore di monopoli e cartelli bancari interni e della difesa dell’iatlainità delle banche con l’esclusiva finalità di stangare, con prezzi e tariffe proibitivi i consumatori,può configurare una vera e propria turbativa del mercato e causare gravissimo nocumento al mercato ed ai risparmiatori. Adusbef,nel denunciare la totale assenza della Consob che pur avrebbe il compito di evitare che si possano fare tali giochetti sulla pelle dei risparmiatori minori (immaginiamo cosa potrebbe succedere al titolo,qualora ABN Amro dovesse ritirare l’offerta) ,come quelli ispirati se non imposti dal Governatore Fazio, di effettuare nella più assoluta clandestinità, un rastrellamento di azioni,in violazione della Legge Draghi e del Testo Unico della Finanza,ha inviato stamane due esposti denunce ad altrettante Procure della Repubblica,già ieri interessate per la scarsa patrimonializzazione della Banca Popolare di Lodi e della sua irresistibile ascesa. La strana situazione tra Banca Popolare di Lodi e Abn Amro per controllare Antonveneta,è stata addirittura segnalata dal Financial Times,che ha aggiunto un ulteriore tassello al giallo dell’azione di concerto tra la cordata di alcuni banchieri ed imprenditori “amici del Governatore Fazio : scrive infatti F.T. che , dopo avere sottoscritto parte di un collocamento deciso da Abn Amro per sostenere l’offerta da 6,3 miliardi di euro su Antonveneta, JP Morgan si è resa responsabile di una compravendita azionaria che potrebbe avere favorito la Popolare di Lodi nella corsa verso l’istituto padovano facendo notare che Abn Amro ha completato, di recente, una offerta azionaria, in parte sottoscritta da JP Morgan, la quale ha permesso di raccogliere 2,5 miliardi di euro. Questa settimana - si legge ancora - è emerso come JP Morgan abbia acquisito un pacchetto pari al 2 per cento di azioni Antonveneta e abbia onorato una intesa per vendere, ad altri, le azioni della banca. Nel frattempo la Banca Popolare di Lodi ha rivelato, ieri, di avere accresciuto la sua partecipazione in Antonveneta con il nulla osta del Governatore a superare la soglia del 15 per cento. L’art. 106 del TUF,recita infatti: “chiunque,a seguito di acquisti a titolo oneroso,venga a detenere una partecipazione alla soglia del 30 per cento,promuove un’offerta pubblica di acquisto sulla totalità delle azioni quotate in mercati regolamentari con diritto di voto…”. L’OPA Abn Amro,che porta in Italia 7,5 miliardi di euro di liquidità e può dare una sferzata alla foresta pietrificata di costi e commissioni,è osteggiata dai nemici del mercato. La stessa Consob,invece di fare il tifoso come la Banca d’Italia,avrebbe il dovere di approfondire l’indubbia azione di concerto della Popolare di Lodi,senza fidarsi delle dichiarazioni del signor Fiorani & CO. Una banca con scarso patrimonio, seppur protetta dal Governatore, non ha alcuna possibilità di contrastare l’Opa su Antonveneta effettuata lecitamente e con fiorini sonanti. Adusbef continuerà a denunciare alla magistratura le anomale turbative del mercato prodotte con l’unica finalità di scippare risparmiatori,consumatori ed azionisti,dei loro sacrosanti diritti alla trasparenza. Il Presidente Elio Lannutti Roma,7.4.2005

07/04/2005

Documento n.4598

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