'SCANDALO VOLKSWAGEN' TUTELA DEI CONSUMATORI E AZIENDE PROPRIETARIE DEI VEICOLI INCRIMINATI E DEGLI AZIONISTI DEL GRUPPO VOLKSWAGEN

'SCANDALO VOLKSWAGEN'

TUTELA DEI CONSUMATORI
e AZIENDE PROPRITARIE DEI VEICOLI INCRIMINATI E DEGLI AZIONISTI DEL GRUPPO VOLKSWAGEN

ADUSBEF si continua battere al fianco dei Consumatori dopo l'ennesimo scandalo relativo al colosso automobilistico tedesco Volkswagen che ha 'taroccato' le reali emissioni inquinanti delle sue vetture, grazie a un sofisticato software, durante i controlli delle autorità.
Questa associazione ha già chiesto alle autorità e al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di valutare attentamente la situazione.
In data 2 ottobre 2015 ADUSBEF, in persona del suo Presidente Elio LANNUTTI, depositava in numerose Procure della Repubblica presso vari Tribunali d'Italia un esposto-denuncia relativo al c.d. 'scandalo Volkswagen', volto a stimolare l'accertamento dei reati di truffa, frode in commercio e disastro ambientale nei vari circondari giudiziari.
I test truccati indicherebbero diverse vetture equipaggiate con il propulsore EA 189 - motore 1.6 TDI e 2.0 Tdi Euro 5, prodotte nel periodo 2009-2014, per le quali l'AD di Volkswagen Italia, dott. Massimo Nordio, come si legge sui giornali, avrebbe ordinato il blocco delle vendite in Italia.
Nell'elenco potrebbero esserci Audi: A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5; Seat: Leon, Altea e Alhambra; Skoda: Yeti, Octavia e Superb; Volkswagen: Maggiolino, Sharan, Touran, Golf, Passat e Tiguan.
Vogliamo dire BASTA all'impunità dei grandi colossi multinazionali!
E' ora di VOLTARE PAGINA.
La strada PENALE è l'unica via concreta per ottenere un tangibile risarcimento: la class action in Italia è uno strumento spuntato che non porta a nulla!
Le azioni civili individuali sono allo stato onerosissime e rischiose.
L'unica risposta è dare un pugno sul muso dello squalo: le Procure Italiane stanno facendo un buon lavoro e la loro azione sarà ancora più efficace se a sostenerle ci saranno i consumatori truffati.
E' necessaria l'immediata costituzione di parte offesa nei vari procedimenti accesi da ADUSBEF in tutta l'Italia!
Qui sotto troverai la lettera di contestazione da inviare direttamente a Volkswagen Group Italia Via G.R. Gumpert, 1, cap 37137 Verona e, per conoscenza, ad Adusbef, Vicepresidenza Nazionale.
Invia ad ADUSBEF, secondo le modalità ivi indicate, copia della raccomandata inviata Volkswagen con le relative ricevute, copia del libretto di circolazione e copia dell'attestazione di versamento contributo iscrizione socio ordinario.
Ti comunicheremo a stretto giro cosa fare per costituirti parte offesa nell'instaurando processo penale!
Affidati a noi per tutelare i tuoi diritti messi in grave pericolo da quest'ennesima truffa.
UNITI, possiamo ottenere chiarezza e giustizia.
UNITI, possiamo far valere i nostri diritti di risparmiatori beffati.
Gli Avv.ti Adusbef e il suo Vicepresidente Nazionale Avv. Antonio Tanza, valuteranno le eventuali azioni legali, collettive e singole, da intraprendere a tutela delle vittime di questi ennesimi soprusi a danno di consumatori/risparmiatori.
Sarà poi ns. cura continuare a tenerTi informato sul prosieguo delle vicende giudiziarie e continueremo, pertanto, fino alla fine, a batterci in ogni sede per ottenere quanto più possibile per il risarcimento dei danni subiti dai consumatori/risparmiatori (sia pure nelle innumerevoli difficoltà date 'dall'alea della giustizia italiana') che si sono rivolti a noi, con la fiducia di non essere abbandonati strada facendo.

Galatina 02 ottobre 2015
Vicepresidente Nazionale Adusbef
Avv. Antonio Tanza

Data ____________, __/ ____/201_

raccomandata a.r.
Spett.le
Volkswagen Group Italia
Via G.R. Gumpert, 1,
37137 Verona


e, p.c.
Adusbef
Sede Nazionale
Via Farini, 65
00185 ROMA

o via fax al numero 06.83395114
o via mail info@adusbef.it


OGGETTO: 'scandalo Volkswagen'

Il/la sottoscritto/a
Cognome_______________________ Nome: _______________________________
nato/a a __________________________________________ il _________________
Cod.Fisc. _____________________________________________________________
Residente in Via _______________________________________________ N°_____
Città _______________________________ C.A.P ____________ Provincia ( _____ )
Telefono ___________________ E-mail:____________________________________
e/o in qualità di legale rappresentante della società
Ragione Sociale ________________________________________________________
Sede ________________________________________________________________
CF/P.IVA _____________________________________________________________
Associato/a ADUSBEF ed intestatario/a della vettura acquistata (propulsore EA 189 - motore 1.6 TDI e 2.0 Tdi Euro 5, prodotte nel periodo 2009-2015 - Escluse le auto Euro 6), come di seguito indicata:
VW
Marca e Modello __________________________
Targata __________________________
Anno d'acquisto __________________________
Importo pagato _________________________
AUDI
Marca e Modello __________________________
Targata __________________________
Anno d'acquisto __________________________
Importo pagato _________________________
SEAT
Marca e Modello __________________________
Targata __________________________
Anno d'acquisto __________________________
Importo pagato _________________________
altra marca __________________________
Marca e Modello __________________________
Targata __________________________
Anno d'acquisto __________________________
Importo pagato _________________________

premesso che

- ' il Presidente dell'ADUSBEF, Sen. Elio LANNUTTI, in data 2 ottobre 2015 depositava in numerose Procure della Repubblica presso vari Tribunali d'Italia un esposto-denuncia relativo al c.d. 'scandalo Volkswagen', volto a stimolare l'accertamento dei reati di truffa, frode in commercio e disastro ambientale nei vari circondari giudiziari;
- ' le Procure di Torino, Bologna, Verona, Forlì, Velletri, Viterbo, ecc. sul caso Volkswagen, hanno aperto un'inchiesta, al momento contro ignoti, anche per i reati di 'Frode in commercio e disastro ambientale';
- ' l'esponente ha subito e subirà un danno personale consistente, quanto meno, in un certo numero di giorni fermo-macchina, di un deprezzamento del veicolo, di una modifica tecnica dello stesso che comporterà delle sensibili modifiche sulla 'res' a suo tempo acquistata con un danno che si riserva di quantificare, anche all'esito dello svilupparsi della vicenda;
- ' ha interesse, in quanto parte offesa, a costituirsi parte civile nei prossimi procedimenti instaurandi al fine di ottenere il risarcimento di tutti i danni, patrimoniali e non;

tanto premesso,

sin da ora, conferisce mandato all'ADUSBEF, in persona del legale rappresentante p.t., dott. Elio LANNUTTI, di attivarsi, in ogni sede possibile, per il recupero di ogni danno materiale e non, incaricando i propri legali ai quali verrà, in seguito, conferito apposito e specifico mandato.
La presente vale come interruzione della PRESCRIZIONE relativa alla richiesta di risarcimento di tutti i danni legati al c.d. 'scandalo Volkswagen'.

Si allega copia del libretto di circolazione e copia fronte-retro del documento d'identità dell'intestatario o se società certificato CCIA o equipollente.

in fede (il socio ADUSBEF)
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