DIESELGATE - SCANDALO VOLKSWAGEN

pubblicato il 31/05/2018 in Comunicati stampa

Maggio 2018

all’udienza del 29 maggio 2018 innanzi al GUP di Verona si è fatto il punto sulle operazioni peritali, non ancora concluse: i periti nominati hanno relazionato sui test effettuati su rulli con software originale. 

Si è cercato quindi di ricreare le condizioni di omologazione, per poi poter raffrontare gli esiti con le successive prove: il successivo step prevede di effettuare le prove su pista sempre con software originale, per poi successivamente rifarle ( sia su rulli che su pista) con software modificato come da campagna di richiamo della Volkswagen, e confrontare le differenze.
Secondo i periti delle Associazioni di consumatori (tra i quali Adusbef, difesa e rappresentata dall’Avv. Emanuela Bellini), la prova su pista è essenziale perché potrebbe far emergere l’esistenza del default device, di cui non si conosce la sensibilità: in altre parole, non si conosce se questo “inganno" sia sensibile alla curvatura dello sterzo, o al movimento dell’abitacolo, o ad altre situazioni che sul rullo non si verificano ma che si possono invece manifestare su strada.
I periti del Tribunale di Verona, nella loro esposizione, hanno insistito nel “ non voler effettuare le prove su strada”, per effettuarle invece sempre su rulli, in maniera ‘ speciale’, (per esempio con finte sterzate, ecc.) in modo che tutto sia più economico. C'è stato ampio dibattito sul punto in quanto le associazioni dei consumatori invece insistono per quelle su strada.

Il GIP ha concesso sette giorni ai periti per illustrare meglio le loro conclusioni parziali e le loro richieste di modifica della modalità di prova,  nonché ulteriori 7 giorni ai periti dell’associazione dei consumatori per svolgere le loro contro-deduzioni.
Successivamente, il Gip si pronuncerà in merito e specificherà le modalità di prosieguo delle prove tecniche e fisserà la data della successiva udienza.

 

 

 

Gennaio 2018

 

Il GIP, in scioglimento della riserva del 04 dicembre 2017, ha emesso un ordinanza con la quale ha annullato l'udienza del 18 gennaio 2018 e fissato nuova udienza per l'esame dell'elaborato peritale all'udienza del 29 maggio 2018.

Il Gup ha ritenuto che quanto contestato ai periti da parte di ADUSBEF (con l'Avv. Emanuela Bellini) e di altre associazioni circa la correttezza dell' operato dei periti nominati per l'incidente probatorio, sia stata una mera ‘svista' e, pertanto, li ha riconfermati disponendo il rinnovo delle operazioni peritali su altra vettura in sequestro.

 

dicembre 2017

All'udienza del 4 Dicembre, Adusbef e le altre associazioni di consumatori costituite, hanno avanzato alcune perplessità sulla correttezza dell' operato dei periti nominati per l'incidente probatorio, ne hanno chiesto la ricusazione. Al termine il magistrato si è riservato di decidere se nominare nuovi esperti e proseguire il test anche eventualmente utilizzando un'altra Tiguan, identica a quella fino ad ora esaminata. La prossima udienza è stata fissata per il 18 gennaio 2018.

IN CORSO L'INCIDENTE PROBATORIO PRESSO IL GIP DEL TRIBUNALE PENALE DI VERONA SU ALCUNE VETTURE DEL GRUPPO AUTOMOBILISTICO TEDESCO. PROCEDIMENTO PENALE NATO DALLE DENUNCE DI ADSUBEF E FEDERCONSUMATORI NELL'OTTOBRE DEL 2015

ADUSBEF continua a battersi in ogni sede per ottenere giustizia per i consumatori vittime di questo scandalo. Il prossimo 18 gennaio 2018 è fissata l'udienza per l'esame della consulenza tecnica disposta dal Gip del Tribunale di Verona, nell'ambito dell'incidente probatorio disposto su alcune vetture sequestrate dalla magistratura.

Unitamente a Federconsumatori, ADUSBEF ha già nominato un proprio consulente per partecipare alla consulenza tecnica, per conto dei propri associati, sulle vetture incriminate, consulenza che si sta svolgendo presso il Politecnico di Torino.La strada si preannuncia ardua viste le perplessità sollevate sul quesito tecnico al quale il consulente del Gip dovrà dare risposta: comunque, ADUSBEF, parte offesa in questo procedimento, dirà la sua, con i propri avvocati e consulenti, nell'interesse dei propri associati, per ottenere quanto più possibile per il risarcimento dei danni subiti dai consumatori/risparmiatori, sia pure nelle innumerevoli difficoltà date “dall'alea della giustizia italiana..

Tutti coloro che sono interessati alla vicenda, possono contattare ADUSBEF, a mezzo mail all’indirizzo adusbef.utenti@gmail.com.

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31/05/2018

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