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Ti trovi in: Articoli e studi » INDENNIZZO DIRETTO: MAGNACCIO (O MANNACIO) RISPONDERA' IN TRIBUNALE DELLE SUE DIFFAMATORIE DICHIARAZIONI IN MERITO ALL'ADUSBEF !
LE SPERICOLATE TESI DEL MAGNACCIO (O MANNACIO) SCUSANDOCI CON IL REFUSO.
Tal Stefano Mannacio,o Magnaccio, non si sa bene (scusandoci con il refuso) continua a denigrare l’Adusbef,che rivendica il merito di aver contribuito all’approvazione dell’indennizzo diretto nel settore della RC Auto,per sottrarre ai sensali di professione ingenti risorse,quantificate tra 1,5 e 2 miliardi di euro l’anno,addossati alla generalità degli assicurati. Avendo contribuito a smontare la florida pregressa pappatoia, questo signor Magnaccio (o Mannacio,non sappiamo bene), insiste in un’ardita,spericolata tesi, temeraria quanto chiaramente diffamatoria nei confronti dell’Adusbef e del CNCU (Consiglio Nazionale Consumatori-Utenti) riconosciuto dalla legge 281/98 e dal successivo Codice del Consumo,organismo al quale aderiscono le principali associazioni di tutela dei consumatori ed utenti. Questo signore ed altri della sua specie, che hanno costruito le loro fortune sulla pelle di milioni di assicurati,costretti a pagare una specie di “pizzo indiretto”, valutato tra 1,5 e 2 miliardi l’anno, con la procedura che ritardava ad arte i risarcimenti e l’equo indennizzo pagato da una compagnia terza, che non conosceva l’utente assicurato, sistema premiante per i vari sensali operanti nel sottobosco dei risarcimenti favorito dall’Ania (Associazione tra le imprese assicurative) che non aveva alcun interesse a prevenire le frodi e le truffe perché scaricava allegramente oneri e costi impropri sulle tariffe, risponderanno nelle sedi più opportune, delle loro reiterate e calunniose diffamazioni.
16/04/2008 Documento n.6453
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