ANATOCISMO: SI AVVICINA LA RESA DEI CONTI PER BANCHE CHE HANNO PRATICATO L'USURA "LEGALIZZATA"

COMUNICATO STAMPA CLASS ACTION: ASSALTO AI MODULI DI ADESIONE SU ANATOCISMO E RISPARMIO TRADITO ! SCARICATI IN POCHI GIORNI 16.500 FAC-SIMILE DI DELEGA, PER INTENTARE AZIONE COLLETTIVA CONTRO LE BANCHE, CHE HANNO FRODATO I RISPARMIATORI RIFILANDO TANGO BOND E PARMALAT AVARIATI E PRATICHE USURARIE VIETATE (ANATOCISMO).TASK FORCE DI LEGALI PER FILTRO PREVENTIVO. LEGALI ADUSBEF OTTENGONO ENNESIMO MEGARISARCIMENTO DA ANATOCISMO DA TRIBUNALE DI PESCARA,CHE CONDANNA CARIPE A RIMBORSARE BEN 775.000 EURO. Un vero e proprio assalto ai moduli di adesione su anatocismo e risparmio tradito pubblicati sul sito www.adusbef.it. con oltre 16.500 fac-simile di adesione alle prime due class action che saranno intentate contro le banche e puntualmente depositate mercoledì 1 luglio 2007, dopo che una task force di legali (coordinati dal prof. Ugo Ruffolo- docente all’Università di Bologna e dal prof. Alfredo Galasso, docente all’Università di Perugia), di matematici e commercialisti (coordinati dal prof. Beppe Scienza-docente all’Università di Torino), avranno dato il loro nulla osta preventivo. Dopo aver sconfitto le banche con una aspra e difficile battaglia durata oltre 10 anni sull'usura legalizzata (anatocismo) praticata per oltre mezzo secolo dal sistema bancario più arrogante e vessatorio del mondo,Adusbef parte dalla più odiosa dell'usura legalizzata, ossia quella ricapitalizzazione trimestrale degli interessi vietata dall'art.1283,norma imperativa del codice civile, che con ricorso ad usi,abusi e soprusi bancari,censurati da numerose sentenze di Cassazione e da ultima,dalla Sentenza a Sezioni Unite n° 21095 del 4 novembre 2004, oltre che – ma era scontato- dalla più grave truffa collettiva mai perfezionata dalle banche con il concorso dei controllori (Consob e Bankitalia),denominata “risparmio tradito”,che ha ridotto sul lastrico 1 milione di famiglie, bruciando 50 miliardi di euro di sudatissimo risparmio. Sull’usura legalizzata denominata “anatocismo” i tribunali e la Corte di Cassazione hanno scritto sentenze tombali di condanna ai comportamenti delle banche che hanno capitalizzato trimestralmente interessi (ultralegali, commissioni e competenze varie) in aperta violazione della norma imperativa di cui all'art. 1283 c.c. (ma anche gli artt, 1346 e 1418, comma 2 c.c.), nonostante che la sentenza della Corte Costituzionale n. 425 del 17 ottobre 2000 (che ha visto ADUSBEF coinvolta in prima persona con il proprio associato Miglietta P.), e la sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite con la sentenza n° 21095 del 4 novembre 2004, avessero sancito la nullità della occulta pratica della moltiplicazione esponenziale geometrica dell'interesse. Ciononostante,l’arroganza delle banche,che confidava nei tempi lunghi della giustizia, nella prescrizione decennale e nell’assenza di un’azione collettiva nell’ordinamento giuridico osteggiata con tutti i mezzi,ha impedito il risarcimento alla stragrande maggioranza degli “usurati”, visto che tutte le cause singole intentate portano alla vittoria netta ed inequivocabile,dopo la sentenza della Suprema Corte di Cassazione a Sezioni Unite, n.21095 del 4 novembre 2004. Sulla frode seriale a danno di 1 milione di risparmiatori prodotta dalle banche che hanno appioppato tango bond a 470.000 cittadini per 14 miliardi di euro, che hanno visto bruciare i loro sudati risparmi frutto di sacrifici di vite intere di lavoro, così come su Parmalat,Cirio,Cerreti, Finmatica,Finmek,Giacomelli, esistono sentenze chiare di nullità dei contratti, che portano a condanne di risarcimento e restituzione integrale dell’investimento, ma anche su questi filoni di comportamenti spregiudicati e fraudolenti,le abnche,salvo qualche tavolo di conciliazione, non hanno finora risarcito completamente il popolo dei truffati. Adusbef, pur disponibile alle migliori soluzioni anche negoziali,è certa che la class action introdotta nell’ordinamento italiano,oltre a fungere da deterrente per i futuri comportamenti dolosi e fraudolenti delle imprese, servirà a garantire maggiori diritti ed una formidabile arma di riscatto per milioni di consumatori. Intanto il Tribunale di Pescara, in persona del Giudice dr. Angelo BOZZA, in soli due anni e mezzo di processo, ha puntualmente condannato Banca Caripe a risarcire ad un utente,difeso dall’avv. Antonio Tanza,vice presidente Adusbef, ben 771.721 euro addebitati illegalmente dal 1967 al 7 novembre 2000, per illegittimi interessi ultralegali, giorni valuta fittizi, commissioni di massimo scoperto, spese forfettarie ed anatocismo.