ISTAT: STABILE POVERTA’ RELATIVA,IGNOTA POVERTA’ ASSOLUTA.

COMUNICATO STAMPA ISTAT: STABILE POVERTA’ RELATIVA,IGNOTA POVERTA’ ASSOLUTA. HA RAGIONE IL SINDACATO USI-RICERCA: ISTAT OCCULTA VERITA’ . Ha ragione il sindacato Istat Usi-Rdb-Ricerca,quando afferma che. “Per il quarto anno consecutivo, l’Istat ha tirato fuori dal cilindro l’incidenza della povertà relativa, una statistica notoriamente insulsa, nascondendo al Paese l’unico dato significativo: quello sulla povertà assoluta. In realtà la povertà relativa è una misura che poco o nulla dice in ordine all’indigenza del Paese, visto che anche in una comunità di ricchi, il meno ricco risulterebbe relativamente povero. Di ben diversa portata è l’indagine sulla povertà assoluta, laddove la soglia è definita come il ‘valore monetario di un paniere di beni e servizi indispensabili affinchè una famiglia di data ampiezza possa raggiungere un livello di vita socialmente accettabile’. Ma la stima di quest’ultima è ferma da 3 anni, da quando il sindacato maggiormente rappresentativo nell’ente di via Balbo, Usi/RdB Ricerca, con un documento datato 1° luglio 2004 (disponibile nella pagina inchieste del sito www.usirdbricerca.it) dal titolo "Revisione critica della metodologia di stima della povertà assoluta in Italia", ha dimostrato l'assoluta inattendibilità dei numeri forniti dall'Istat, che per il 2002 aveva sottostimato il fenomeno di 800.000 unità”. Mentre cresce un grave disagio sociale nel Paese, con famiglie che faticano a quadrare i bilanci e si devono indebitare,ipotecando stipendi,salari e pensioni future per vivere, mentre spira il vento dell’antipolitica per il contrasto tra la “casta” dei politicanti ed i problemi seri dei cittadini, costretti a subire raffiche di aumenti e vari taglieggiamenti da banche,assicurazioni e monopoli vari, occorre subire anche le frottole dell’Istat che effettua fotografie inattendibili della povertà del Paese. Adusbef si augura che dopo l’inflazione percepita, una vera e propria invenzione scoperta nel 2002 per coprire i buchi statistici sui pesi del paniere e nascondere così la raffica di aumenti raddoppiati dei prezzi, in una speculazione selvaggia, non venga inventata dai cervelloni di Via Balbo anche la “povertà percepita”, ossia quel grave disagio vissuto quotidianamente da milioni di famiglie,ben superiori alle frottole raccontate dall’Istat per non disturbare il manovratore di turno. Elio Lannutti (presidente Adusbef) Roma, 4 ottobre 2007