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Benzia e gasolio: forti aumenti di I)va e accise dal 2001

NON SOLO AUMENTI SULLE TASSE LOCALI - LE VARIAZIONI DI IVA E ACCISE SUI CARBURANTI DAL 2001 AL 2005 HANNO DETERMINATO FORTI AUMENTI DELLA TASSAZIONE NAZIONALE


All’analisi fatta da una associazione sulle tasse locali vorremmo aggiungere quanto le famiglie italiane devono pagare in più per le tasse all’anno, che naturalmente vengono incamerate dal governo, a causa delle variazioni avvenute dal 2001 al 2005 su due importanti consumi quali la benzina ed il gasolio da autotrazione.

Le tasse sulla benzina che sono l’accisa (imposta di fabbricazione) e l’ IVA sono passate dal 2001 al 2005 per l’accisa da 52.3 centesimi a 56.3 cent. al litro e per l’IVA da 17.5 centesimi a 20.9 al litro.

La variazione in più è quindi pari a circa 7 centesimi per un aumento complessivo, essendo il consumo annuo pari a 21 miliardi di litri di 1,5 miliardi di euro/annuo.

Per il gasolio autotrazione l’accisa è passata da 38.5 centesimi a 41,3 centesimi al litro e l’IVA da 14,4 cent a 18,4 cent al litro di carburante con un aumento complessivo di circa 7 cent pari , ed essendo il consumo di 25 miliardi di litri all’anno pari a 1.7 miliardi di euro/ annuo.

totale dell’aumento delle tasse di benzina e gasolio all’anno è quindi di 3,2 miliardi di euro che vengono incamerati dallo stato con una ricaduta negativa sulle famiglie pari a 156 euro all’anno.

Ecco perché abbiamo sempre chiesto e continuiamo a chiedere che vi siano meccanismi che ammortizzino le variazioni di prezzo del petrolio oppure in alternativa una tassazione fissa dei prodotti energetici.

Così facendo infatti il governo non si trasformerebbe nell’ottava compagnia petrolifera che incamera utili senza fare alcunchè ma esclusivamente in relazione all’aumento dei costi della materia prima a livello internazionale. Ed ecco perché abbiamo sempre chiesto la restituzione di quanto indebitamente incassato dallo stato che ha determinato ricadute negative sulla famiglia per costi diretti di ben 156 euro e per costi indiretti di circa 140 euro a causa dei costi di trasporto dei beni di largo consumo.

21-1-06

21/01/2006

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