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Il PuntO. Illegittimo l’anatocismo. Care banche chiedete i danni all’ABI !

Il PuntO. Illegittimo l’anatocismo. Le banche chiedano i danni all’ABI !
di Mauro Novelli (9.11.2004)





Con la recente sentenza della Cassazione a sezioni riunite, dopo mezzo secolo, l’anatocismo applicato dalle banche sui conti affidati ( o in rosso) viene defenestrato con ignominia.
Fino al 1998, Adusbef ha partecipato ai tavoli che l’Abi andava proponendo alle associazioni di consumatori per la “revisione” di alcuni contratti bancari. Non ricordo in quale circostanza, ma chi scrive sollevò il problema del calcolo anatocistico degli interessi: uso del 1952 contro il Codice Civile di dieci anni più vecchio. Un giovane avvocato dell’Abi rispose – piuttosto piccato – che trattandosi di “uso” (??) quel meccanismo doveva essere legittimamente mantenuto. Abbandonammo i tavoli ABI per una serie di motivi, non ultimo quello ricordato.
Oggi, la Cassazione sanziona definitivamente come “contra legem” quell’uso imposto dieci anni dopo le norme del Codice civile dal sistema bancario al sistema economico di questo paese (distratta Banca d’Italia). Forse quel giovane avvocato cambierà opinione. Amo pensare, più benevolmente, che la sua opinione coincidesse già allora con la mia, e che gli avevano imposto di non fare il professionista, ma solo l’impiegato.
Sappiamo che molti correntisti, soprattutto affidati, stanno richiedendo alle banche copia della documentazione inerente il conto. Sappiamo anche che molti direttori, intuendo l’azione giudiziaria che i loro clienti stanno per porre in essere, cercano di scoraggiarli anche assumendo atteggiamenti corrucciatamente dispiaciuti (“… ti sono stato e ti sono amico…. Ora mi vuoi denunciare…”) come se fosse una partita personale tra loro ed il cliente.
Ed ecco il suggerimento: poiché per 50 anni l’ABI ha praticamente imposto alle banche associate un tipo contratto di conto corrente manifestamente fuori legge; poiché la Banca d’Italia non ha mai sollevato problemi sull’argomento (nel 1999, Fazio determinò in 100 mila miliardi la somma che le banche avrebbero dovuto rimborsare in caso di ricalcalo con eliminazione dell’anatocismo); poiché gli esborsi che dovrà subire il sistema bancario, nel complesso, ammonteranno a decine di miliardi di euro, suggeriamo ai responsabili delle banche di chiedere all’ABI il rimborso dei danni causati dall’essere state obbligate ad adottare formulari uniformi e fuori legge , “suggeriti” dalla loro associazione, chiamando Banca d‘Italia a testimoniare perché “informata sui fatti”.
A meno che le banche non sperino nell’ennesimo soccorso del legislatore e del governo. I precedenti ci sono. Ma forse non è più così facile continuare il saccheggio del sistema economico (produttori/consumatori) di questo Paese.
Staremo a vedere. Intanto chiediamo indietro i nostri soldi.

15/11/2004

Documento n.2236

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