MUTUI BARCLAYS: AGCM AVVIA ISTRUTTORIA PER VIOLAZIONE DIRITTI DEI CONSUMATORI

L'Autorità garante per la concorrenza ed il mercato ha attivato una procedura di accertamento in materia di pubblicità ingannevole e comparativa, pratiche commerciali scorrette, violazione dei diritti dei consumatori nei contratti, violazione del divieto di discriminazioni e clausole vessatorie nei confronti di Banca Barclays, in ordine alla quale Adusbef dovrà partecipare inviando osservazioni e informazioni.

La violazione in fase di accertamento riguarda il calcolo degli interessi e i costi per l'estinzione anticipata nei mutui ipotecari indicizzati al franco svizzero con tasso Libor sottoscritti dai consumatori con Banca Barclays dal 2003 al 2010.

I contratti di mutuo esaminati dall'AGCM non espongono in modo trasparente il funzionamento concreto dei complessi meccanismi che determinano l'effettivo costo del prestito, poiché contengono numerose clausole scarsamente intellegibili sul piano strettamente lessicale e grammaticale sia in merito al loro singolo contenuto sia alla luce del contesto complessivo del contratto in cui sono inserite.

La scarsa intelligibilità del funzionamento dei suddetti meccanismi viola il dovere alla corretta ed esaustiva informazione del consumatore sul tasso di interesse, sul tasso di cambio (che nel caso specifico incide sul primo) proprio del mutuo sottoscritto ed in genere sul costo complessivo del prestito, anche in caso di estinzione anticipata.

Pertanto il difetto di trasparenza rilevato determina a carico del consumatore, tenuto conto altresì della forte e connaturata asimmetria informativa che caratterizza il settore del credito, un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

Poiché è opportuno fornire all'Autorità il maggior numero di elementi che possano consentirle di valutare l'eventuale violazione, Adusbef invita tutti i consumatori che abbiano sottoscritto dal 2003 al 2010 un contratto di mutuo con Barclays a CONTATTARCI inviando una mail ad adusbef.utenti@gmail.com con oggetto “MUTUO BARCLAYS” per ottenere informazioni ed un primo esame competente e gratuito sulla propria posizione e sulla possibilità di ottenere un rimborso di somme pagate e non dovute.

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In data 27 dicembre 2016 e' stata emessa dal Tribunale Civile di Roma la prima sentenza che condanna l'istituto inglese Barclays a restituire oltre 85mila euro ad un mutuatario, che aveva stipulato un contratto di mutuo indicizzato in franchi svizzeri.

Si tratta della prima pronuncia dell'autorità giudiziaria su una complessa questione che coinvolge centinaia di clienti-consumatori che hanno stipulato la medesima tipologia di mutuo a tasso variabile indicizzato al franco svizzero.

Tali mutui, al momento della sua anticipata estinzione o in sede di surroga, richiedono il versamento di una consistente somma derivante dall'applicazione del meccanismo della doppia conversione previsto da una apposita clausola contrattuale.

Il mutuo ipotecario di cui alla sentenza in oggetto, era stato contratto per l'importo di 240mila euro, e, nel momento in cui i clienti avevano richiesto l'estinzione anticipata, Barclays pretendeva il versamento del capitale residuo di circa 220mila euro, oltre a un importo di circa 76mila euro a titolo di “conguaglio cambio”.

I clienti, dunque, pur versando le somme dovute, hanno deciso di avviare un procedimento, che gli ha visti vittoriosi con l'annullamento del l'articolo 7 del contratto di mutuo, relativo ai criteri di calcolo su cui si fondava la richiesta della Barclays di 78.417,43 euro a titolo di rivalutazione del capitale.

Il giudice ha rilevato come fosse poco chiara e coartata la modalità di calcolo e la richiesta di rivalutazione del capitale, in quanto tale assoluta carenza di trasparenza e chiarezza provoca dei profondi squilibri in danno del consumatore, dichiarando dunque nullo l'art. 7 del contratto di mutuo impugnato, e condannando in conseguenza l'istituto di credito a rifondere la somma di euro 78.717,43.

Le clausole dei mutui indicizzati al franco svizzero, che prevedono il ricalcolo in tale valuta e la successiva riconversione in euro del capitale restituito, sono da ritenersi dunque nulle poiché, oltre a non essere state redatte in maniera chiara e comprensibile, determinano a carico del consumatore un significativo squilibrio dei diritti e degli obblighi derivanti dal contratto.

Ai fini di tutelare prontamente i risparmiatori si allega il MODULO DI ADESIONE da completare ed inviare.

Roma, 12 gennaio 2017

Lettera semplice

Spett.le Adusbef

Sede Nazionale

Via Farini, 62

00185 ROMA

Lettera semplice o email ad : adusbef.utenti@gmail.com

Oggetto: Mutui a tasso variabile indicizzati al franco svizzero.

Adesione alla campagna promossa da ADUSBEF – ADUSBEF (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali Assicurativi), in persona del Presidente pro tempore Sen. Dott. Elio LANNUTTI, con sede in Roma alla Via Farini n. 62:

Il sottoscritto ___________________ , nato a ________ (___) , il __/____/_____,

residente in ____________ (__), CAP_____ , alla Via ________________ , n. ___,

con telefono/cellulare n. ____________, posta elettronica ___________________,

nella qualità di associato ad ADUSBEF (Associazione Difesa Utenti Servizi Bancari Finanziari Postali Assicurativi), con sede in Roma alla Via Farini n. 62:

PREMESSO CHE

- lo scrivente ha sottoscritto un contratto di mutuo a tasso variabile contenente clausola d'indicizzazione al franco svizzero, che prevede il ricalcolo in tale valuta e la successiva riconversione in euro del capitale restituito

Tanto Premesso

Il sottoscritto chiede di aderire ad ogni iniziativa che ADUSBEF intenda intraprendere a tutela dei mutuatari.

A tal fine allega in copia:

1. Copia contratto di mutuo e piano ammortamento.

2. Copia del rendiconto del mutuo riportante il saldo del conto deposito e del capitale residuo (da richiedere alla banca se non pervenuto);

3. Copia documento d'identità;

4. Iscrizione ADUSBEF 2017.

(luogo) _________________,

(data)__ ____________________

Firma_________________________