Scippo condestrezza: Bortoni (ex autorita' Energia) si rimangi quel provvedimento scandaloso, di spalmare sulle famiglie gia' taglieggiate col suo concorso e di Arera, le altrui morosita'. Ecco il fac simile

pubblicato il 16/02/2018 in Moduli e lettere tipo

 

Scippo condestrezza: Bortoni si rimangi quel provvedimento scandaloso, di spalmare sulle famiglie già taglieggiate col concorso di Arera, le altrui morosità. Ecco il fac simile

Spett. le ARERA

Guido Bortoni, Rappr. Legale

                                                                                                            Corso di Porta Vittoria,27

                                                                                                            20122 MILANO

protocollo.aeegsi@pec.energia.it    

info@arera.it

 

e p.c.                                                                                                       Spett.le 

                                                                                                           Procura della Repubblica

                                                                                                           c/o Tribunale di Milano

                                                                          Via Freguglia, 1

                                                                              20122 MILANO   

procura.milano@giustizia.it

 

e p.c.                                                                                                       Spett.le 

                                                                                                           ADUSBEF

                                                                                                           via Bachelet n. 12 (p. 1°)

                                                                                                           00185 Roma

info@adusbef.it

 

OGGETTO: - FORMALE DIFFIDA-

Delibera del 1 febbraio 2018 n. 50/2018/reel Autorità Energia Reti, in merito alle diposizioni relative al riconoscimento degli oneri  non recuperabili per mancato incasso degli oneri di sistema

 

Il/la sottoscritto/a …………………        ………………… nato/a   a ………………………… il __ / ____ / _____,

residente in …………………………………………. (… …..), alla Via/Piazza………………………………………………….

titolare di una utenza elettrica (utenza n …………………………………….), in regola con i pagamenti della proprie utenze

PREMESSO CHE

con  la Delibera del  1 febbraio 2018 n. 50 (https://www.arera.it/allegati/docs/18/050-18.pdf), è stato previsto di addebitare ai consumatori ed agli  utenti dei servizi  elettrici, in regola con i pagamenti, quindi anche allo/a  scrivente, gli oneri  non recuperabili per mancato incasso degli oneri di sistema, quantificati in circa 1  miliardo di euro su base annua.

            In tal modo, si consentirà di spalmare sugli incolpevoli consumatori e sulle famiglie già taglieggiate da rincari, balzelli ed inique delibere dell’Autorità ARERA  (impegnata agli esclusivi interessi delle imprese fornitrici, i cui costi  sono  tra i più elevati d’Europa), il mancato recupero dei cittadini morosi.

            Tale addebito costituirebbe violazione del Codice del Consumo emanato con il decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, in materia di diritti del consumatore, nonché possibile violazione delle norme del Codice Penale in materia di abuso in atti di ufficio e concorso nel reato di appropriazione  indebita, addirittura istigato dalla suddetta delibera.

            Adusbef si è tempestivamente mobilitata al fine di evitare questo ennesimo scippo silente ai danni dei cittadini italiani ( http://www.adusbef.it/Consultazione.asp?id=10135) e porrà in essere ogni iniziativa per la tutela della legalità e dei diritti dei cittadini consumatori.

            Con la presente, pertanto, il sottoscritto utente, presenta al rappresentante  legale pro tempore Guido Bortoni, 

FORMALE DIFFIDA

a far addebitare qualsivoglia onere o balzello sulle fatture a me intestate, derivante dall’altrui morosità, per  le evidenti violazioni indicate.

 

            La Procura della Repubblica, che legge per conoscenza la presente diffida, è invitata ad aprire una inchiesta  per verificare l’integrazione di reati gravi a danno dello/a scrivente.

 

                                                                                                                               In Fede (data e firma)

16/02/2018

Documento n.10136

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