BANCHE: ANCORA UNA VOLTA IL FONDO INTERBANCARIO,QUINDI GLI UTENTI BANCARI, PAGHERANNO CARO GLI ERRORI BANKITALIA E DEI SOLITI FIDUCIARI NOMINATI COMMISSARI, PER DISTRUGGERE VALORE

BANCHE: ANCORA UNA VOLTA IL FONDO INTERBANCARIO,QUINDI GLI UTENTI BANCARI, PAGHERANNO CARO ERRORI BANKITALIA E DEI SOLITI FIDUCIARI NOMINATI COMMISSARI, PER DISTRUGGERE VALORE

Lo schema di Bankitalia nel commissariamento delle banche con la nomina dei soliti noti, una ristretta cerchia di fiduciari che- come nel caso di Carichieti- invece di risanare producono bancarotta espropriando i territori ed i risparmiatori per regalarla a banche amiche ad 1 euro (Ubi Banca), non può continuare, addossando i salvataggi e la ripulitura dei conti al Fondo interbancario, che sta partecipando agli aumenti di capitale della Cassa di Risparmio di San Miniato fino a 250 milioni, della Cassa di Risparmio di Rimini fino a 150 milioni, diventandone azionista di riferimento, dopo aver assunto analogo ruolo nella Cassa di Risparmio di Cesena, per cedere le tre banche a Credit Agricole.

Il fondo interbancario di tutela dei depositi (FITD), ha modificato infatti nei giorni scorsi un articolo del suo statuto portando la dotazione per gli interventi sulle banche da 700 a 795 milioni, incremento finalizzato per dare supporto a Credit Agricol Cariparma a favore delle Casse di Risparmio di Rimini, San Miniato e Cesena, intervento reso necessario, dopo che una ulteriore verifica (due diligence) sulle banche, aveva evidenziato un successivo fabbisogno di 180 milioni di euro rispetto a quanto stabilito in precedenza.

L'impegno finale di salvataggio per il fondo, sale così a 640 milioni di euro, dato che ai 90 milioni stanziati vanno aggiunte le risorse finanziarie già in cassa pari a 420 milioni, con i 130 milioni mancanti che arriveranno da Credit Agricol, per acquisire le tre banche dal Fondo Interbancario, dopo che CariCesena era già stata ricapitalizzata con 280 milioni di euro.

Adusbef deve rammentare i commissari fiduciari di Bankitalia inviati a Rimini, Riccardo Sora ex Carichieti, nominato poi commissario di Banca Etruria, come premio per aver ricevuto un avviso di conclusioni indagini per alcuni suoi atti, che secondo la Procura (assieme al collega Piernicola Carollo): “consentivano l'acquisto da parte di Carim Spa, di 1.300.000 azioni proprie a un prezzo illecitamente maggiorato”, di fatto rendendo possibile l'indebita restituzione di conferimenti nei confronti dei soci. La posizione degli ex commissari Carim, e quindi anche quella di Riccardo Sora, è stata poi archiviata per pressioni precise di Bankitalia, creando così un illecito giuridico ed una vistosa violazione di legge, dato che per gli analoghi delitti i commissari (che non godono dell'immunità per il loro operato) sono stati “salvati”, mentre per lo stesso reato, vecchi amministratori, consiglieri e revisori sono stati processati.

Alla luce di questi disastri gravi ed evidenti, nei giorni scorsi è stata lanciata una petizione su Change.org.

https://www.change.org/p/il-presidente-della-repubblica-ed-il-presidente-gentiloni-no-alla-riconferma-del-governatore-di-bankitalia-ignazio-visco, con l'obiettivo di 5.000 firme, per chiedere che il Governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, la cui carica scade il 1 novembre 2017, non venga rinnovato nell'incarico dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e dal Presidente del Consiglio Paolo Gentiloni Silveri, per l'incapacità di prevenire crac e dissesti bancari, che hanno bruciato 110 miliardi di euro nelle ultime 7 bancarotte di Banca Etruria, Banca Marche, CariChieti, CariFerrara, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca, MPS, gettando sul lastrico 350.000 famiglie espropriate da Bankitalia e dallo Stato (bail-in), alle quali sono state sottratte risparmi costati sudore, sacrifici e rinunce di intere generazioni.

Il pubblico risparmio – si legge nella petizione promossa anche da 11 senatori e 3 deputati del M5S- è garantito dall'art.47 della Costituzione: “La Repubblica incoraggia e tutela il risparmio in tutte le sue forme; disciplina, coordina e controlla l'esercizio del credito”. Sarebbe offensivo per milioni di truffati ed usurati dalle banche, rinnovare il mandato al Governatore di Bankitalia Ignazio Visco, soprattutto dopo gli ultimi crac quantificati in circa 110 Miliardi euro; il mancato rimborso o compensazione dell'anatocismo illegale; l'omesso intervento su prassi usurarie che spesso generano la chiusura di aziende sane, floride, fallimenti e disperazione.