SOLE 24 ORE: ULTERIORE ACQUISIZIONE CARTE, INCHIESTA PROCURA MILANO. E SPUNTA L'EX PRESIDENTE CDA, BENITO BENEDINI, INCHIESTA CORRUZIONE, LUNGO L'ASSE ROMA GIUGLIANO E CLAN CAMORRISTICO

COMUNICATO STAMPA

SOLE 24 ORE: ULTERIORE ACQUISIZIONE CARTE, INCHIESTA PROCURA MILANO

La Guardia di Finanza ha acquisito ulteriori documenti oggi, nell'inchiesta sui bilanci del Sole 24 Ore, coordinata dal procuratore aggiunto Fabio De Pasquale e dal pm Gaetano Ruta, scaturita dalle denunce Adusbef, che vede indagate dieci persone tra cui l'ex direttore Roberto Napoletano (posto in aspettativa non retribuita per sei mesi), l'ex presidente del cda Benito Benedini e l'ex ad Donatella Treu, accusati di false comunicazioni sociali perchè avrebbero esposto nella semestrale del 2015 e nel resoconto intermedio di gestione dello stesso anno 'fatti materiali non rispondenti al vero sulla situazione economica della società, in particolare sulle vendite delle copie digitali e cartacee e sui ricavi ad esse connessi'.

Nei giorni scorsi, l'ex presidente del Cda del quotidiano economico, è stato coinvolto nel sequestro preventivo nei confronti dell'ex sindaco del Comune di Giugliano nonché ex consigliere regionale della Campania, Giovanni Pianese indagato per corruzione, che avrebbe incassato la somma di 250.000 euro, quale profitto dell'accordo corruttivo.

II sequestro del danaro disposto dal GIP, su richiesta della Procura Distrettuale di Napoli, dopo approfondite indagini svolte dal G.I.C.O. della Guardia di Finanza di Napoli sul Clan Mallardo, che hanno ricostruito un'articolata vicenda corruttiva consumatasi nel 2011 e legata alla approvazione del piano di lottizzazione di una vasta area del Comune di Giugliano, nella zona di Lago Patria, denominata “ex Terre di Ferlaino”,oggetto di un progetto presentato dalla società Progetto Grano S.p.A., di fatto gestita da Benito Benedini.

Nel procedimento amministrativo volto a realizzare tale lottizzazione, venivano individuate le aziende interessate e venivano identificati i soggetti dell'amministrazione comunale di Giugliano che seguivano, formalmente o di fatto, l'istruzione della procedura, con Beenedini interrogato dai PM costretto a confermare gli incontri e i summit all'Hotel Vesuvio di Napoli, senza però fornire spiegazioni esaurienti sull'esborso dei famosi 250 mila euro. Così si legge tra le carte degli inquirenti: “Eppure l'imprenditore non era in grado di dare spiegazione sulle frasi da lui stesso pronunciate circa la promessa di dare a Pianese i 250 mila euro non tracciabili”.

Proprio a proposito di quella improvvisa liquidità, così Benedini si sarebbe espresso con il sindaco di Giugliano: “Ho risolto il problema che la riguarda. Siccome ho fatto un affare ultimamente di cui una parte ho ancora, contanti che non sono rintracciabili… proprio… allora io possa disporli a chi vuole lei, come fossero suoi, 250 mila euro di cui lei ne può fare… naturalmente con la dovuta cautela”.

In una articolata ricostruzione di Andrea Cinquegrani, sul periodico Voce delle Voci di cui al link, http://www.lavocedellevoci.it/2017/07/10/lex-sole-24-ore-benedini-in-affari-con-i-clan-e-spunta-il-giallo-ambrosio/, si parla di:”Corruzioni da milioni di euro lungo l'asse Roma-Giugliano, nel vesuviano, e a bordo personaggi eccellenti, come Benito Benedini, l'ex uomo forte del Sole 24 Ore portato in crac. Speculazioni edilizie a go go, mazzette milionarie, danari non tracciati e l'ombra dei clan, visto che in quelle zone non si muove foglia senza che il clan Mallardo non voglia….Benedini –prosegue Cinquegrani- non solo ha dettato legge nel board di Confindustria e in sella a Federchimica, ma nel suo bagaglio imprenditoriale porta anche l'eredità del gruppo che faceva capo a Franco Ambrosio, l'ex re del grado ucciso in circostanze ancora misteriose, grande amico di ‘O ministro Paolo Cirino Pomicino”.